Consulente Legale Privacy - Studio Legale Frediani

Benvenuto dal Tuo Consulente Legale Privacy
Via Cividale 51 Montecatini Terme 51016 (PT) - Partita Iva 01426790471 - Numero ICQ: 124985614
Telefono (+ 39) 0572 78166 - Fax. (+39) 0572 72698 - Cellulare (+39) 329 3149970 - E-Mail: info@consulentelegaleprivacy.it
.: mercoledì 8 settembre 2010 ore 22:32 :. Utenti attivi: 7

DIRITTO PRIVACY

Accertamento
Banca Dati
Biometria
Blocco
Cache
Cessazione del trattamento
Codici di deontologia e di buona condotta
Comunicazione
Comunicazioni Elettroniche
Credenziale di autenticazione
Dati giudiziari
Dati identificativi
Dati relativi al traffico
Dati relativi all'ubicazione
Dati sensibili
Dato anonimo
Dato personale
Diffusione
Diritto di accesso
Documento informatico
Documento programmatico
Firma digitale
Garante
Illeciti penali
Incaricati
Informativa
Interessato
Misure minime
Notificazione
ODR
Parola chiave
Posta elettronica
Principio di necessità
Privacy
Provider
Reclamo
Regolamento informatico
Responsabile
Responsabilità forum
Responsabilità mailing list
Responsabilità newsletter
Rete pubblica di comunicazioni
Ricorso
Scopi scientifici
Scopi statistici
Scopi storici
Segnalazione
Sistema di autenticazione informatica
Sistema di autorizzazione
Spamming
Spionaggio industriale
Titolare
Trattamento
Videosorveglianza
Violazioni Amministrative
Webmaster

Lo Studio Legale Frediani è Delegato Territoriale Toscana per ANORC
Anorc (Associazione Nazionale per Operatori e Responsabili della Conservazione Digitale)

La “non semplificazione” del provvedimento sull’amministratore di sistema

Valentina Frediani

Scadrà – salvo proroghe! – il 15 dicembre il provvedimento in materia di amministratore di sistema.

Non tutti i titolari del trattamento in Italia dovranno adottare gli obblighi imposti dal Provvedimento. Difatti l’Autorità Garante ha previsto una “semplificazione” andando ad escludere dall’applicazione la piccola e media impresa che tratti dati personali non sensibili o chi tratti come unici dati sensibili  riferiti ai propri dipendenti e collaboratori anche a progetto,  quelli costituiti dallo stato di salute o malattia senza indicazione della relativa diagnosi, ovvero dall'adesione a organizzazioni sindacali o a carattere sindacale; sono comprese nella “semplificazione” la piccola e media impresa che tratti dati personali unicamente per correnti finalità amministrative e contabili, in particolare presso liberi professionisti, artigiani e piccole e medie imprese.

Occorre anzitutto precisare il concetto di piccola e media impresa: la normativa europea definisce piccola impresa quella impresa che occupi meno di 50 dipendenti e che abbia un fatturato oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro; mentre la media impresa è quella impresa che occupa meno di 250 dipendenti e che abbia un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro (per inquadrarla, si considera il dato più favorevole).

Ebbene, la semplificazione ad una prima lettura sembrerebbe escludere non pochi titolari dall’obbligo normativo. Eppure se rileggiamo bene, ci potremo rendere conto che molte aziende, anche piccole e medie, dovranno adottare il provvedimento.

Si pensi ad esempio al fatto che molti titolari trattano dati relativamente ai potenziali clienti, dei quali non si detengono i dati per fini amministrativi e contabili (in quanto ancora non è intervenuta tra le parti alcuna fatturazione e forse mai interverrà!!!!) ma per fini promozionali, informativi, finalizzati al confezionamento di un’offerta. Si pensi alle aziende che detengono un CRM. Oppure si pensi a tutte quelle strutture in Italia che detengono anche dati di tipo giudiziario, conseguenza diretta di contenziosi giudiziari. Ed ancora: quando la semplificazione riguarda i dati dei dipendenti, fa riferimento ai dati sensibili raccolti per adempiere agli accordi contrattuali, ma niente dice in riferimento ai dati che facoltativamente molte aziende raccolgono: pensiamo all’adozione di risorse informatiche di mappatura delle connessioni (che possono essere profilate nel rispetto dell’attuale normativa privacy), dati inerenti le telefonate o l’utilizzo di telepass, che consentono profilazioni geografiche e che assolutamente non rientrano nella semplificazione.

Senza pensare poi che in caso di detenzione di dati di terzi a seguito di servizi di newsletter o mailing-list ed altri servizi on-line che comportano la raccolta dati,  ovviamente si rientrerà nell’obbligo  inerente l’ADS.

Insomma, la semplificazione così come posta, semplifica poco: rimarranno esclusi dall’obbligo di applicazione giusto gli artigiani o gli esercenti che non hanno alcuna attività di tipo promozionale. Tra i professionisti, ad esempio, c’è da chiedersi chi rimarrà escluso: non certo i consulenti del lavoro, i commercialisti e gli avvocati, ma nemmeno architetti ed ingegneri che detengono dati elettronici non solo di natura contabile ed amministrativa.

Lo Studio Legale svolge la propria attività anche via web nel pieno rispetto del Codice Deontologico come riformato dal Consiglio Nazionale Forense nella seduta del 26 ottobre 2002 (il codice deontologico è consultabile sul sito ufficiale del Consiglio Nazionale Forense http://www.cnf.it ). Le tariffe applicate sono quelle vigenti come statuite dal Consiglio Nazionale Forense (per prenderne visione, cliccare su Tariffe). Polizzata asscurativa professionale stipulata con Toro Assicurazioni. n. polizza 466/59/00806052 massimale 1.000.000 di euro.

Consulente Legale Privacy è Copyright © 2005-2009 di Valentina Frediani
Powered by Romyx