Notizie Legali - Consulente Legale Privacy

Collegamento al sito web www.consulentelegaleinformatico.it Collegamento al sito web www.consulentelegale231.it Collegamento al sito web www.consulenteconservazionesostitutiva.it Collegamento al sito web www.consulentelegalevideosorveglianza.it

NEWSLETTER

Gentile Visitatore per ricevere informazioni correlate al nostro sito può iscriversi alla nostra newsletter selezionando le tematiche di Suo interesse.

Per effettuare la cancellazione cliccare su CANCELLAZIONE ed inviare all'indirizzo mail la richiesta con oggetto CANCELLAZIONE ISCRIZIONE NEWSLETTER.


Skype Me�!




Giovedi, 23 maggio 2013 ore 13:48

Offerte Formative

DIRITTO PRIVACY
  Accertamento
  Adempimenti conseguenti ad una violazione...
  Amministratore di sistema
  Attività particolarmente rischiose
  Autenticazione informatica
  Banca Dati
  Biometria
  Blocco
  Cache
  Cessazione del trattamento
  Cloud computing
  Comunicazione
  Comunicazioni Telematiche
  Conservazione
  Controllo a distanza lavoratori
  Credenziale autenticazione
  Dati di ubicazione
  Dati giudiziari
  Dati identificativi
  Dati relativi al traffico
  Dati sensibili
  Dato anonimo
  Dato personale
  Diffusione
  Diritto di accesso
  Documento informatico
  Documento programmatico
  Documento programmatico sulla sicurezza
  Firma digitale
  Garante
  Illeciti penali
  Incaricati privacy
  Informativa
  Informativa "minima"
  Interessato
  Misure minime
  Notificazione
  ODR
  Parola chiave
  Posizionamento
  Posta Elettronica
  Principio di necessità
  Privacy
  Provider
  Reclamo
  Registrazione
  Registro delle opposizioni
  Regolamento informatico
  Responsabile privacy
  Responsabilità forum
  Responsabilità mailing list
  Responsabilità newsletter
  Rete pubblica
  Reti di comunicazione elettronica
  Ricorso
  Rilevazione
  Risoluzione
  Safe Harbor
  Scopi scientifici
  Scopi statistici
  Scopi storici
  Segnalazione
  Separazione logica delle immagini registrate
  Sistema autorizzazione
  Sistemi integrati
  Sistemi intelligenti
  Spamming
  Spionaggio industriale
  Statuto dei Lavoratori
  Titolare privacy
  Trasferimento
  Trasferimento dati all’estero
  Trattamento
  Verifica preliminare
  Videosorveglianza
  Violazione dati personali
  Violazioni Amministrative
  Webmaster
Notizie

Newsletter non richieste? Un danno per chi le riceve

Staff

Nove sono i mesi di reclusione inflitti all’amministratore delegato e al direttore finanziario di una società per il trattamento illecito di dati personali ai sensi dell’art 167, d.lgs. n. 196/2003. Secondo la sentenza, i due avrebbero violato e invaso la privacy di oltre 170.000 persone. La società a cui i due ricorrenti facevano capo aveva un contratto di concessione di spazi pubblicitari con un’altra società, mediante la gestione di un sito creato da quest’ultima. Per capire l’intricata vicenda è necessario precisare che a tale sito era abbinato un servizio di newsletter a cui era collegato un database di 457.058 iscrizioni. Dopo aver risolto unilateralmente il contratto con la seconda società, quella rappresentata dai due imputati aveva avviato un trattamento dei dati personali degli iscritti alla newsletter, senza aver avuto l’autorizzazione del titolare della società fornitrice dei dati e, soprattutto, senza informare i soggetti iscritti della cessazione della lista collegata al sito di quest’ultima società. L’azione contestata ai due ricorrenti consisterebbe dunque in attività di spamming, attuata attraverso l’invio di newsletter non richieste a soggetti che non solo non ne avevano fatto richiesta, ma che protestavano presso il gestore del database in merito a tale invio. Dopo la sentenza del giudice di primo grado – confermata in seguito in sede di appello - la questione è giunta infine in Cassazione dopo il ricorso presentato dai due imputati. I punti di contestazione di quest’ultimo hanno fatto leva sull’incompetenza territoriale, sull’indeterminatezza dell’accusa, sul difetto di correlazione tra imputazione originaria e quella ritenuta sussistenza e a vizi di motivazione e soprattutto sul difetto dell’elemento del nocumento. A sua difesa la società infatti avrebbe portato la testimonianza delle persone interrogate, individuate dall’accusa come destinatarie delle e-mail non richieste le quali avrebbero affermato che tale ricezione non avrebbe causato né fastidio né alcun danno patrimoniale. Tale ricorso tuttavia è stato giudicato infondato dai supremi giudici, secondo cui l’introduzione del nocumento nella novella legislativa che ha interessato l’art. 167, d.lgs. n. 196/2003 è stata diretta a richiamare l’attenzione sulla concreta offensività della condotta. Anche secondo gli ermellini – così come era stato stabilito anche nella sentenza di primo grado – il danno non ha solo natura economica, ma anche personale: basti considerare la perdita di tempo connessa alla consultazione di mail non richieste e all’iter da perseguire per evitare nuovi invii. Pronunciando l’ultima parola sulla vicenda la Cassazione ha affermato che “è innegabile che l’utilizzo in rete, da parte della società facente capo agli imputati, dei dati personali di almeno 177.090 persone ha rappresentato una indubbia e massiccia invasione della libertà personale sotto il profilo del diritto alla riservatezza di un più che significativo numero di persone, un indubbio fastidio, per la necessità di cancellare la posta indesiderata ed anche la messa in pericolo della privacy, attesa la circolazione non autorizzata di dati personali”.

Il sito è di proprietà della Di & P s.r.l., gestito dalla medesima ed ospitante alcune pagine gestite dallo Studio Legale Frediani che contribuisce alla stesura di approfondimenti e news. Il sito non costituisce rivista elettronica.

La Di & P s.r.l. ha sede in Montecatini Terme, via Cividale n.51 interno 2. È iscritta presso il Registro delle Imprese di Pistoia con numero 167988 , P.IVA 01651060475.
Capitale sociale sottoscritto €10.000 interamente versato

Tutti i siti del network Consulente Legale Informatico sono Copyright © 2002-2013 di DI & P srl - Powered by Romyx